La ricerca dell’improvvisazione costerà cara al tuo Jiu Jitsu.

Aggiornamento: 26 apr


Uno dei più grandi fraintendimenti coltivato nelle accademie di bjj è che un lottatore improvvisi.


Spesso si insinua nelle menti dei praticanti meno esperti l’idea malsana che si possa improvvisare nella lotta, questo deriva a mio avviso dalla confusione generata dalla mole delle informazioni che si abbattono su un nuovo praticante.


La realtà è molto diversa.


Durante le lezioni abbiamo tre momenti in cui si incontra una tecnica:


- Il momento della tecnica: dove una tecnica viene spiegata dal Coach e provata a intensità 0

- Il momento dei Drill: dove si sperimenta prima una singola tecnica, poi un insieme di tecniche, con un compagno non collaborativo con una intensità del 50%

- Il momento dello Sparring: dove l’intensità sale al 80%


Un allievo durante il momento dei drill approfondisce le tecniche e le lega tra di loro, quando è ragionevolmente sicuro di saperle applicare le porta allo sparring, per vedere se sono conformi al suo modo di lottare.


Portare tecniche non pienamente comprese nello sparring significa allungare a tempo indefinito la capacità di eseguire con competenza una tecnica, questo perché mentre in mezz’ora di drill una tecnica che sto studiando posso ripeterla decine di volte in contesti anche molto diversi, durante lo sparring sarò fortunato se mi troverò nella condizione di usarla una volta e in quella volta dovrò avere pieno controllo di tutti i dettagli.


È da questa abitudine di portare le tecniche nello sparring anche se non pienamente conosciute che scaturiscono gli errori di esecuzione che affliggono i praticanti, armbar tirati senza avere pieno controllo della posizione del gomito dell’avversario, side controllo privi di peso, sweep che fanno cilecca, e quello che è peggio è che con questi errori prenderà forma il vostro jiujitsu.


Ma perché un allievo porta tecniche non pienamente comprese nello sparring? Perché affronta lo sparring come una prova di improvvisazione; gli sembra più naturale improvvisare in modo da cogliere di sorpresa l’avversario anziché applicare con rigore una strategia ben definita.


E’ noioso chiamare guardia facendo scissor sweep per guadagnare la monta e da li terminare con americana, perché facendolo con continuità ci si espone ma è proprio sbagliando decine di volte la stessa tecnica con avversari che sanno che la faremo che si impara a portarla a temine con qualunque avversario, sbagliare invece 1 o 2 volte decine di tecniche non porta nessun vantaggio al nostro JiuJitsu.


Spesso vediamo Tshirt con su scritto:

Sleep,

Eat,

Jiu Jitsu,

Repeat


Ma poi si stufano di ripetere, ma perché si deve ripetere, ripetere, ripete? Perché se durante una lotta pensate a cosa fare sarete lenti mentre se passate tra sequenze “automatizzate” dalle ripetizioni sarete veloci.


Per questi motivi le lezioni al Combat Club hanno una dinamica ben precisa:

  • la prima mezz’ora si fanno drill,

  • poi per mezz’ora si studia una nuova tecnica e

  • infine per mezz’ora si fa sparring che spesso viene “condizionato” per lavorare su obiettivi precisi.

Se ti piace il nostro approccio scrivimi in chat o vieni a trovarci.



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